| Umts:
rivolta dei cittadini del rione "San Martino"
Hanno fatto «muro» le donne del rione San Martino
all'arrivo dei tecnici per l'istallazione di un antenna di
telefonia mobile Umts. Sono intervenuti i carabinieri della
locale stazione per «sedare» gli accesi scambi
verbali tra i «poveri» tecnici e le donne infuriate.
Alla fine hanno vinto loro, quelle donne che vogliono difendere
le loro famiglie dalle onde elettromagnetiche:i tecnici hanno
dovuto fare marcia indietro e ritonarsene a casa. La questione
antenna al rione San Martino risale a qualche mese fa, quando
dietro una «finta» ristrutturazione di un'abitazione,
i residenti scoprirono che i lavori erano preposti per un'antenna
di telefonia mobile. Il comitato cittadino contro l'istallazione
di antenne si è detto pronto a continuare la battaglia
per non far istallare l'antenna al centro del paese (la zona
San Martino è adiacente al corso principale) e a far
rimuovere le antenne già istallate in piazza Fioritto
e in via Matteotti dove, tra l'altro, a pochissimi metri dal
ripetitore c'è una scuola elementare con quasi 200
bambini. Stop quindi alle antenne selvagge,almeno per quanto
riguarda l'elettrosmog cittadino da telecomunicazioni, ripetitori
televisivi e antenne radiobase per telefonia cellulare. Infatti
nei mesi scorsi era stata vibrata la protesta di numerosi
cittadini per ottenere l'allontanamento dal centro urbano
dell'antenna di telefonia mobile posta su un palazzo della
centralissima piazza Fioritto. Con un esposto i cittadini
residenti chiedono che vengano effettuati opportuni accertamenti
e misurazioni per escludere ogni rischio per la salute pubblica
che potesse derivare dall'inquinamento elettromagnetico causato
dalla vicinanza dei ripetitori. «Bisogna dare priorità
assoluta alla tutela della salute cittadina - dice il comitato
San Martino - e dotarsi di uno strumento amministrativo apposito
contro la proliferazione di antenne e ripetitori». Si
spera, tra l'altro, che i ripetitori-tv del parco-oasi San
Giuseppe possano in futuro essere spostati dalla vicina chiesa
omonima.
Anna Lucia Sticozzi |