| Quadro
della Madonna del Rosario di Pompei: giunto in città
Nonostante la pioggia, è giunto ieri pomeriggio a San
Nicandro il prezioso quadro della Madonna del Rosario di Pompei,
venerato dalla cristianità cattolica di tutto il mondo.
La cerimonia di accoglienza, alla presenza delle autorità
civili e religiose, ha avuto luogo sul sagrato della chiesa
della Pietà (detta dei Morti) e si è conclusa
nella chiesa del Carmine, la parrocchia dove il quadro sarà
ospitato. Si tratta di una peregrinatio, che giunge a San
Nicandro in via del tutto straordinaria, grazie al tenace
interessamento del parroco don Giancarlo Borrelli.
‹‹Non poteva arrivare in un momento migliore,
questa prodigiosa immagine – ha esordito il Commissario
straordinario, dr. Pasquale Santamaria, nel “ricevere”
il quadro da parte della società civile – San
Nicandro è stata duramente provata in questi giorni.
Io sono un credente, e riconosco che la Vergine Maria è
qui per aiutare questa città. Sono anche un garganico
convinto e fiero – ha continuato – ma qui ho notato
qualcosa che non c’è al mio paese. L’eccessiva
litigiosità, l’odio tra voi cittadini, che vi
porta ad essere una delle popolazioni più disunite
del Gargano. Dobbiamo unirci, e insieme crescere perché
spariscano quei luoghi comuni che ci sentiamo dire dalle cronache
come unica nostra qualità››. Il commissario
ha continuato riferendosi alla prossima campagna elettorale,
esortando vivamente alla pacatezza, alla concordia e al rispetto
delle parti ‹‹come sin ora non si è fatto››.
Infine ha ricordato le pratiche in corso, tra Prefettura e
Ministero dell’Interno, per l’instaurazione in
loco di un commissariato di Polizia ‹‹senza nulla
togliere ma, anzi, aggiungere ai Carabinieri, il cui lavoro
non ci sono parole per descrivere››. Il severo
monito, che sembra conoscerne pochi nella storia della città
da parte di un commissario prefettizio, è stato ripreso
anche dal vescovo mons. Michele Seccia: ‹‹Siete
molto prodighi, in questa città, nell’accostarvi
ai sacramenti e alle celebrazioni. Ma non possiamo partecipare
alle messe, alle processioni, fare l’elemosina e poi
covare odio, rancore, perseguire la violenza nei confronti
del prossimo! – ha esortato con tono austero e didascalico
– Un vescovo queste cose ha il dovere di dirle. Ciò
che è accaduto in questi giorni ci sia da esempio per
comportarci da veri cristiani, o tutto quello che facciamo,
ciò che celebreremo nella Settimana Santa, si riduce
a mere carnevalate. La Vergine di Pompei ha colto il giusto
momento per venire a bussare al nostro cuore chiuso: lasciamoci
illuminare e convertire dalla Madre di Dio, la più
tenera tra le madri››.
Una giusta occasione per le istituzioni, dunque, che in maniera
decisa hanno voluto “tirare le briglie” alla popolazione
di San Nicandro ed incoraggiarla ancora una volta a quel cambiamento
radicale che ha visto i suoi spiragli nei giorni passati.
Il venerato quadro resterà nella chiesa del Carmine
fino a domenica 26 marzo. Nei giorni di permanenza una equipe
di sacerdoti e suore del Pontificio Santuario di Pompei, con
l’aiuto di alcuni laici, animerà una missione
popolare, che farà visita anche alle scuole della città.
Nella chiesa del Carmine, invece, si svolgerà un ricco
programma di celebrazioni, che coinvolgeranno tutta la comunità
cittadina.
24/03/2006
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