| Istmo:
ancora intoppi
Ancora tanta confusione e disinformazione sulla questione
del recupero del villaggio Istmo-Torre Mileto. Sono ancora
tanti, infatti, i dubbi e le perplessità avanzati dai
proprietari delle più di duemila case abusive
nel corso dell'incontro annuale promosso dal Consorzio Istmo
per fare il punto della situazione del villaggio. Dal Pirt,
alla natura (demaniale o privata) del luogo sul quale è
edificato il proprio immobile e sul quale è stata presentata
domanda di condono, molti proprietari delle case di Torre
Mileto brancolano ancora nel buio. Intanto è al vaglio
della Regione un Pirt (Piano Integrato di
Recupero Territoriale) presentato da una delle società
(Lesina Finanziaria) che rivendica la proprietà dei
fondi sui quali sono edificate gran parte delle costruzioni
abusive; Pirt adottato, con delibera del Consiglio comunale
(amministrazione Trombetta), dal Comune di Lesina ed in seguito
inoltrato alla Regione per l'approvazione. Ma la soluzione
non è semplice e sono tante le questioni da affrontare
per il recupero di quella zona che vanno dalle valutazione
delle esigenze e norme di urbanizzazione primaria, al carico
antropico sopportabile, alla salvaguardia delle falde di acqua
dolce, alla soluzione della vertenza confinaria
tra i comuni di Lesina e San Nicandro, ecc. ««Adesso
la questione del recupero del villaggio Istmo-Torre Mileto
non è più una questione politica, ma esclusivamente
tecnico-giuridica - ha spiegato, infatti, il sindaco
di San Nicandro, Costantino Squeo, ai consorziati -. Dovranno
essere valutate tutta una serie di questioni di carattere
tecnico che esulano dalla volontà politica. Il mio
impegno sarà di rivedere tutta la situazione in Regione
per sollecitare tempi più rapidi per la risoluzione
della vicenda oltre all'adempimento di alcune incombenze di
carattere tecnico con la sottoposizione delle questione relative
all'approvazione del Consiglio Comunale, in mancanza di apposite
delibere delle amministrazioni precedenti»». Intanto
i consorziati attendono fiduciosi che vengano
sanati gli abusi e regolarizzate le abitazioni, pur non conoscendo
appieno lo strumento del Pirt che verrà applicato,
ed ignorando, spesso, anche che quel piano avrebbe potuto
essere predisposto anche da altri soggetti, istituzionali
e non, che avessero interesse a risanare il villaggio. Avrebbe
potuto farlo lo stesso Consorzio Istmo, ad
esempio, ma anche le precedenti amministrazioni Marinacci,
magari insieme al comune di Lesina grazie all'istituzione
di un consorzio intercomunale, in considerazione del fatto
che la spinosa faccenda interessa entrambi i comuni (uno per
competenza territoriale e l'altro per popolazione residente).
Era assente all'incontro, invece, il sindaco di Lesina Giovanni
Schiamone che i proprietari delle case del villaggio
(che avrebbero gradito un «faccia a faccia) hanno atteso
invano per rappresentargli le innumerevoli lagnanze riguardo
alla raccolta dei rifiuti e pulizia della spiaggia, delle
strade e dei cassonetti, oltre ad un impegno concreto per
il recupero e la regolarizzazione della situazione dell'intero
villaggio.
Tratto da "La Gazzetta
del Mezzogiorno" del 19/08/2006
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