| Commissariato
di Polizia: richiesta al Ministero degli Interni
Ha votato all'unanimità tutto il consiglio comunale
per la richiesta di istituzione di un commissariato di pubblica
sicurezza a San Nicandro. «La sicurezza
è un bene assoluto, ma anche integrato; abbiamo la
necessità di dare risposte ad interi quartieri e fasce
sociali che vivono situazioni di assoluta emarginazione -
ha esordito il sindaco Costantino Squeo nel presentare la
proposta di deliberazione al consiglio comunale -. Noi ci
stiamo già attivando, inoltre, per favorire l'insediamento
di attività produttive, ma non si può prescindere
dalla sicurezza per programmare qualsiasi politica di sviluppo».
Accolta la proposta del sindaco, la deliberazione del consiglio
comunale rappresenta la ferma volontà della città
di San Nicandro di dare seguito alle esigenze emerse in seno
al Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica
per le attività criminali che hanno segnato la città
che, insieme ad altri comuni del Gargano, ha vissuto le faide
e le vendette collegate alla mafia garganica, rappresentate
anche dalla richiesta del prefetto Sandro Calvosa al Ministro
degli Interni e sostenuta dal deputato dell'Ulivo in Parlamento
Michele Bordo. E l'istituzione del commissariato è
inserito in un piano più complessivo di sviluppo socio-economico
anche per il consigliere della Margherita Raffaele D'Andrea:
«Occorre invertire la rotta per contrastare una sub-cultura
che si è andata affermando negli anni per la quale
violare le regole è sintomo di potere - ha spiegato
-. Per ripristinare il rispetto delle regole e l'affermazione
del valore della legalità, occorre realizzare un contesto
di sicurezza diffusa che possa supportare anche le attività
imprenditoriali. Obiettivi che si possono raggiungere grazie
alla concertazione delle politiche di sicurezza con il coinvolgimento
di istituzioni, associazioni, mondo della scuola in un impegno
comune ed unitario». Indispensabile il controllo del
territorio anche per il consigliere dell'Udeur
Nazario De Luca che ritiene l'istituzione del commissariato
a San Nicandro una conquista senza precedenti, sottolineandone
le ricadute positive riguardo alla possibilità di creare
le condizioni per investimenti di potenziali imprenditori,
oltre ai vantaggi cui potrebbero beneficiare i sannicandresi
per il disbrigo di pratiche amministrative e la risoluzione
di problemi burocratici. Tutti d'accordo sulla opportunità
di istituire un nuovo presidio di forze dell'ordine, dunque,
pur rimanendo ancora da sciogliere il nodo della sede più
idonea da sottoporre agli organi di competenza. Dal sindaco
Squeo la proposta dell'immobile di proprietà comunale
in località «Due Pini», attualmente sede
del centro di riabilitazione, mentre i consiglieri De Luca
e Costantino Ciavarella ritengono più adatti i locali
dell'immobile inutilizzato di via Plauto (nato come casa di
riposo per anziani) che risolverebbero anche l'eventuale problema
degli alloggi per gli agenti e le rispettive famiglie. Ma
su questo hanno avanzato delle perplessità i consiglieri
Roberto Augello e Nicandro Marinacci temendo di perdere, a
loro dire, un finanziamento già approvato dalla Regione
Puglia di circa due miliardi delle vecchie lire per realizzare
in quella sede una struttura «Dopo di noi» per
disabili.
Tratto da "La Gazzetta
del Mezzogiorno" del 22/08/2006
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